Campagna promossa da  SOS Ragazzi

Nella giornata di martedì 10 marzo il Senato della Repubblica ha approvato le risoluzioni della Convenzione dell’Aja del 1996 “sulla responsabilità genitoriale e la protezione dei minori”. Il testo, che attende ora l’esame della Camera, contiene anche riferimenti alla kafala, per la quale si attende ora un percorso legislativo ad hoc.
 
Di cosa si tratta? Secondo i dettami dell’Islam l’istituto dell’adozione è vietato, e pertanto nei Paesi in cui vige la legge coranica un bambino può soltanto essere affidato a qualcuno che si prenda l’onere di provvedere alla sua educazione e al suo mantenimento fino alla maggiore età ma, come specifica il Senatore Carlo Giovanardi, il bambino rimane comunque proprietà della comunità e non entrerà mai a far parte della famiglia di adozione. 
 
Stiamo parlando quindi di qualcosa di molto diverso da qualsiasi istituto giuridico presente nel nostro ordinamento. Giovanardi, nel corso della discussione in Aula, ha anche evidenziato che la kafala prevede l’obbligo che il nucleo affidatario "professi la religione musulmana o che comunque si islamizzi e quindi si converta. Si configurano evidenti profili di contrasto con il diritto di professare liberamente la propria fede, sancito dall'articolo 19 della Costituzione, nonché con il principio costituzionalmente garantito, e affermato anche a livello comunitario, del divieto di discriminazioni fondate sulla religione di appartenenza."
 
Secondo la kafala, proprio perché la famiglia cui il minore è affidato non è una famiglia adottiva, è anche vietata l’assunzione dello stesso cognome. Anche se il mondo islamico non ha un’interpretazione univoca a riguardo di questo istituto, appare chiaro che esso non è paragonabile alle norme del nostro Paese.
 
SOS Ragazzi invita tutti a firmare questa nostra petizione rivolta ai capigruppo di Camera e Senato per chiedere loro di opporsi all’approvazione di questo istituto che viola profondamente i principi costituzionali di libertà religiosa (art. 19) e di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge (art. 3). 
 
SOS Ragazzi ritiene, ovviamente, che lo Stato debba operare per agevolare le procedure di affido e adozione dei minori in difficoltà. Non è tuttavia accettabile che l’Italia adegui le proprie leggi per sottomettersi ai dettami di una particolare confessione religiosa, tanto più che l’Islam si presenta oggi travagliato da un pesante conflitto interno in cui avanzano sempre più correnti fondamentaliste e anti-occidentali.

 

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Firma anche tu la petizione di SOS Ragazzi rivolta ai capigruppo di Camera e Senato!

Onorevole deputato/senatore,

Con la presente intendo manifestarle la mia preoccupazione circa l’introduzione in Italia dell’istituto giuridico islamico della kafala. Nella Convenzione dell’Aja del 1996 approvata dal Senato nel 10 marzo scorso si fa riferimento esplicito a questo meccanismo di affido vigente nei Paesi che adottano la legge coranica. Per il suo inserimento nel nostro sistema giuridico si prevede ora un testo ad hoc.
 
Insieme a tutti coloro che hanno a cuore la libertà del nostro Paese le chiedo di opporsi, insieme ai parlamentari che coordina, all’introduzione della kafala nel nostro ordinamento,che significherebbe piegare il nostro ordinamento giuridico ai dettami di una particolare confessione religiosa e che porterebbe alla violazione di alcune fondamentali libertà costituzionali di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e di libertà religiosa.
 
Cordialmente
 
Firma la petizione!

SOS Ragazzi dice NO all’introduzione della kafala, o “adozione islamica”, in Italia!

Petizione indirizzata ai capigruppo di Camera e Senato

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NO alla

in Italia!

 "Kafala"

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