Campagna promossa da  SOS Ragazzi

Sabato 18 ottobre il Sindaco di Roma, Ignazio Marino, ha trascritto nei registri comunali il “matrimonio” di sedici coppie formate da persone dello stesso sesso, che avevano ufficializzato la loro “unione” all’estero.
 
Non si tratta solo dell’ennesima dimostrazione ideologica senza alcun valore giuridico e civile, già andata in scena in altri comuni italiani come Milano e Bologna, ma di un fatto ben più grave.
 
Come può infatti il Sindaco della capitale del nostro Paese violare palesemente le leggi dello Stato che dovrebbe rappresentare, calpestando le Costituzione e ignorando per di più un esplicito richiamo del Ministro degli Interni giunto solamente alcuni giorni prima? 
 
I registri delle unioni civili non sono conformi al quadro normativo vigente, poiché “la diversità di sesso dei nubendi rappresenta un requisito necessario affinché il matrimonio produca effetti giuridici”; questo ha ribadito il Ministro dell’Interno, Angelino Alfano, invitando tutti i Sindaci a cancellare tali registri.
 
Non possiamo accettare la palese mancanza di rispetto delle leggi da parte di chi ne dovrebbe essere il garante e l’esecutore, soprattutto quando queste stesse persone si fanno paladini delle leggi votate dal popolo italiano e della Costituzione nel momento in cui si parla, ad esempio, di aborto.
 
Firmo quindi la petizione di protesta promossa da SOS Ragazzi per manifestare la mia indignazione per il grave atto compiuto dal Sindaco di Roma, Ignazio Marino.
 
Ogni abuso di potere che mina alle fondamenta le Leggi dello Stato, la Costituzione e la famiglia naturale deve essere fermato!
Nessuna azione di propaganda ideologica da parte delle cariche pubbliche potrà mai essere accettata!

 

La legge non si calpesta in nome dell’ideologia!

Al Sindaco di Roma Ignazio Marino e a tutti i rappresentanti delle istituzioni pubbliche

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